Engadina, il bosco delle cincie
Engadina, il volo delle cincie…
Di Fabio Liverani e Mirko Sotgiu
E’ il bosco delle cincie, un bosco “incantato” come nelle favole, e come nelle favole la storia inizia con c’era una volta…
L’Engadina è una valle uscita dalle favole, specie in inverno, laghi gelati circondati da boschi di larice che crescono alle pendici di alte montagne parte del massiccio del Bernina. In Val Roseg una valle laterale non lontano da S.Moritz, cresce un silenzioso bosco, che da anni funge da rifugio particolare per piccoli passeriformi come le cincie. Qui l’uomo ha abituato questi animali a nutrirsi durante la stagione invernale di semi, una specie di birdgardening collettivo. Il bosco delle cincie è meta preferita di molti fotografi, ma nonostante la grande presenza di questi animali e le facili occasioni, realizzare immagini interessanti, perfette, di impatto non è affatto semplice, ma torniamo alla nostra storia
La Val Roseg è una valle protetta e qui dei volontari hanno da anni installato delle piccole casette per i passeriformi, costruendo essenzialmente un set di birgardening all’interno di un bosco in fondo valle. Seguendo tutte le precauzioni, negli anni si è creata una stabile comunità di cincie bigie, cincie dal ciuffo, cinciarelle e molti altri animali, che trovano rifugio durante l’inverno in questa valle ove viene messo loro a disposizione del cibo. Finito il periodo invernale i piccoli animali tornano stagionalmente alle loro attività e normali abitudini alimentari. Qui il periodico foraggiamento e il rispetto per gli animali ha creato un connubio uomo-fauna che non è facilmente ritrovabile altrove.
Qui le cincie sono talmente abituate che arrivano a posarsi sulla mano che porge loro un po’ di cibo, cosi’ raro nell’inverno. L’occasione di osservare cosi tanti uccelli offre la possibilità di costruire dei veri e propri set fotografici. L’idea fu quella di applicare le tecniche del Mokeup, cioè predisporre su stativi rametti appropriati ai soggetti, ma particolarmente fotogenici, ma non solo, posizionare anche flash, uno come “key” (luce principale) e uno come “hair” (controluce) e molto altro ancora. Ed ecco un ottima illuminazione, come se si lavorasse in studio. A questo punto con un 300 mm, un po’ di pratica e i nostri consigli si possono ritrarre le cincie in volo, per esempio frontalmente, nella posa dell’atterraggio.
Che ne dite andiamo insieme? Treppiedi, stativi, staffe e tutto il necessario per allestire il nostro piccolo set lo portiamo noi!
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