Il birdgardening…. per iniziare!


Il birdgarden o giardino per gli uccelli, nasce nello scorso secolo in Inghilterra e credo che sia un’ottima opportunità di approcciarsi alla natura, senza far danno, senza scomodarsi troppo dalla propria abitazione e dandoci il mezzo materiale per conoscere le abitudini e il comportamento di alcune specie degli uccelli che abitualmente frequentano i dintorni delle nostre abitazioni.

Il birdgarden consiste nel ricreare un habitat il più possibile naturale che possa offrire riparo e ristoro agli uccelli selvatici, il tutto allestito in giardino, in terrazzo o in balcone. Per farlo abbiamo bisogno di una mangiatoia e di una pozza d’acqua artificiale.

L’allestimento del giardino per uccelli deve tener conto di alcuni fattori, il primo dei quali è la disponibilità di piante e ripari che qual’ora non fossero già presenti nell’area scelta sarà possibile metterne, posizionando ad esempio alcuni vasi.

Le piante in vaso dovranno essere di tipo arbustivo e meglio di “sempre verdi”, lo scopo delle piante è quello di ricreare una piccola siepe che offra riparo dai predatori.

Il secondo passo è procurarsi o costruirsi una mangiatoia che potrà essere appesa o appoggiata ad un sostegno alto almeno 1,5 m al fine di evitare visite da parte di ospiti indesiderati come gatti e cani.

In commercio ve ne sono di diversi tipi, ma sarà è preferibile una versione con tetto, che limita il saccheggio da parte di corvidi e piccioni.

La mangiatoia dovrà esser sempre ben provvista di cibo una volta presa la decisione di dar da mangiare ad animali che di loro iniziativa mai l’avrebbero chiesto, in quanto il suo ruolo è svolto nella stagione fredda quando le fonti di cibo sono scarse e la sospensione del rifornimento determinerebbe la morte degli stessi ospiti da noi attirati.

Le specie che frequenteranno il nostro giardino per uccelli hanno abitudini alimentari anche molto diverse tra loro, starà a noi scegliere quale alimento prediligere a seconda della frequentazione.

Per offrire un menu completo che soddisfi il maggior numero di becchi ci si può orientare ad esempio sui semi come miglio, panico, lino, cardo e papavero che sono molto graditi a Pettirosso (Erithacus rubecula), Passero mattugia (Passer montanus), Passero Italiano (Passer italiae), Fringuello (Fringilla coelebs) e Lucherino (Carduelis spinus), mentre i semi di girasole sono ottimi per attirare i Paridi come la Cinciarella (Parus caeruleus), la Cinciallegra (Parus major), Cincia bigia (Parus palustris). Le noccioline e noci sono gradite ai Paridi ma anche a ghiandaia (Garrulus glandarius) e gazza (Pica pica), quest’ultima, però, quando presente è molto invadente e si rischia che monopolizzi la mangiatoia. Infine i frutti, un pò passiti, sono ottimi per merli (Turdus merula), i tordi , cardellini (Carduelis carduelis) e fringuelli (Fringilla coelebs).

Per evitare l’insorgere di agenti patogeni come la salmonella, andrà sempre controllata con regolarità, pulita dai resti di cibo ed escrementi.

Infine è doveroso interrompere il rifornimento in primavera lasciando che gli uccelli tornino alle fonti di cibo naturali, in quanto molti di loro hanno abitudini insettivore.

Le pozze d’acqua artificiali costituiranno un richiamo nei periodi estivi, possono essere costituita anche da semplici sottovasi in quanto non devono essere profonde. Anch’esse vanno mantenute pulite e sempre efficienti, inoltre sarà bene posizionarle al cento di uno spiazzo ove venga garantita la visuale dell’ambiente circostante in modo da facilitare la fuga dai predatori.

Ultimato il nostro giardino per uccelli non ci resta che stare in attesa.

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