Dal 19 al 20 Ottobre 2013 Workshop Parco Naturale dell’Aveto

Il foliage, le specie botaniche e la microfauna della Val d’Aveto

Nel Parco dell’Aveto alla scoperta dei segni lasciati dai ghiacciai. Quassù in questo angolo di entroterra ligure non lontano dal mare, troviamo laghi dall’aspetto alpino attorniati da una ricca varietà di piante che colorano questo parco di tonalità molto calde dal giallo al rosso acceso. Il bosco di faggi è casa per molti animali, non è difficile osservare molti rapaci e anfibi. Le facili escursioni ci porteranno alla scoperta dell’Agoraie e il Monte Aiona, conosciuto per le sue particolari rocce. Un ambiente molto vario che passa dal bosco di latifoglie ai pascoli in quota da dove si può nelle belle giornate osservare buona parte dell’appennino Ligure.  Il programma del corso prevede facili camminate per realizzare immagini di paesaggio il primo giorno e anfibi, funghi e sottobosco il secondo.

Difficoltà fotografiche: **

Focus del corso

Livello base:

  • Fotografia di paesaggio e del sottobosco
  • L’esposizione ottimizzata per il file RAW
  • Regole di composizione, la grammatica della fotografia e l’arte di comunicare.
  • Uso creativo degli obbiettivi dal super grandangolo a tele per il paesaggio.
  • Uso corretto dell’iperfocale.

Livello intermedio:

  • Fotografare al tramonto
  • L’uso dei filtri fotografici
  • Macrofotografia – l’uso degli obiettivi macro
  • Uso del flash in fill-in

Ritrovo:

Presso Agriturismo in Santo Stefano d’Aveto ore 10:00 del Sabato (ore 10:00 del venerdi per l’opzione +1 giorno)

Attrezzatura base consigliata:

  • Macchina fotografica digitale
  • Ottiche dal grandangolo al teleobiettivo.
  • Treppiede.
  • Filtri

Abbigliamento/attrezzatura consigliati:

Vestirsi da montagna, giacca, pile, scarponi da trekking, vestirsi a “cipolla”, guanti, berretto.

Docenti:

Mirko Sotgiu

Partner
Nikon School

Partner tecnico

Quota di partecipazione: (in aggiornamento)

Costo del corso per 2 giorni fotografi: prezzi disponibili da giugno 2013
opzione pernottamento dal venerdi su richiesta.
Accompagnatori non fotografi:
supplemento singola
Minimo partecipanti 6, massimo 12.

Scadenza prenotazioni:

Entro 15gg dalla data del corso.
Superata la data di scadenza la quota può subire variazioni di prezzo.

Cosa comprende:

  • Docenza di fotografi professionisti
  • Pernottamento e colazione in Agriturismo
  • Cena in ristorante
  • Possibilità di provare attrezzatura professionale  Nikon, treppiedi e teste Manfrotto, filtri, accessori.
  • Assicurazione medico / bagaglio

Non comprende:

  • Pranzi, bevande ed extra
  • Trasferimento al punto di partenza del programma e trasferimenti locali
  • Tutto ciò che non è citato in “comprende”

INFO e ISCRIZIONIGALLERY

Organizzazione tecnica


 

 

Nuovamente viaggi

Via Roma 41 – 28041 Arona (NO) – ITALY
Tel. +39 0322 248892 – Fax +39 0322 236787
e-mail info@nuovamenteviaggi.it – www.nuovamenteviaggi.it
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Det. Dir. 1648/2008 della prov. di Novara del 16/04/08
-Polizza Mondial Assistance N. 173453

Dal 4 al 6 Novembre 2011 Workshop Foreste Casentinesi

Una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli. Le foreste Casentinesi conosciute per la loro bellezza nei secoli, già Dante le citava nei suoi scritti, un fascino millenario di cui ancora oggi possiamo godere. L’autunno è il mese più opportuno per vivere l’atmosfera della foresta, le piante caducifoglie, si colorano con tinte pastello, il giallo, rosso, marrone. Per il fotografo non c’è momento migliore per dedicarsi alla realizzazione di immagini di paesaggio, in autunno oltre al colore, il clima cambia spesso e regala interessanti fenomeni come le nebbie che se osservate nella foresta portano la nostra mente a pensare ai folletti e gli gnomi.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 350,00 euro
Supp.Singola: 20,00 euro
Rid. 3° e 4° letto: 10,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Dal 4 al 5 Giugno 2011 Corso avanzato macrofotografia anfibi

Una delle tipologie di riprese naturalistiche più contestate, discusse e delicate è quella dello spostare momentaneamente una specie dal suo habitat per inserirla in un contesto di terrario o acquario per realizzare riprese diversamente impossibili o quasi… Pensate al magico micro-mondo dello stagno con acque torbidissime con fondali bassi e fangosi, come si possono effettuare riprese delle fasi salienti dei suoi abitanti, come ad esempio gli anfibi aplicando queste strategie? In questo Workshop inpareremo ad impiegare le “vaschette” senza arrecare danno alle specie o all’habitat, lavorando direttamente sulle sponde dello stagno.

Sfoglia il catalogo per maggiori informazioni

 

Docente: Fabio Liverani

Partner: Manfrotto, Gitzo

 

Questo è un corso ideale per chi è già in possesso delle tecniche di base, ha confidenza con tempi e diaframmi e sa esporre correttamente leggendo un istogramma, ha un minimo di pratica nell’uso del flash e desidera approfondire la tecnica della macrofotografia, nello specifico quella agli anfibi, in particolare alle riprese “subaquee” ricostruendo un habitat in apposite “vaschette”

Le vaschette saranno impiegate direttamente “sul campo” con un tavolino con attacco per il treppiede dove posizionare i piccoli acquari. Saranno disponibili 4 vaschette dove alternarsi nelle riprese. Un vetro basculante permetterà di tenere i soggetti vicino al vetro dividendo la vegetazione e soprattutto l’acqua, limpida davanti e più torbida nella parte posteriore per rendere maggiormente la tipologia di ambiente.

Attenzione e precauzioni

Con questo Workshop non si vuole “istigare” a questo tipo di riprese ma fornire a chi desidera tentarle consigli sui modi giusti per non arrecare danno all’ambiente e alle specie. Fondamentale è non toccare mai gli anfibi con le mani asciutte, arrecheremo danno alla loro pelle sensibile e delicata. Non spostare mai una specie da un habitat ad un altro, il concetto di specie è umano, gli animali conoscono quello di popolazione. Dopo aver immerso in uno stagno stivali, retino, muta ecc. lavarla e disinfettarla, diversamente potremmo trasmettere batteri e funghi da una pozza ad un’altra causando seri danni, fra gli anfibi si sta diffondendo un fungo pericoloso: la Chitridiomicosi (http://it.wikipedia.org/wiki/Chitridiomicosi) e in questo modo è facile diffonderlo. Un’ultima raccomandazione: tutti gli anfibi italiani sono specie protette, è opportuno per evitare problemi non trasportarli ma organizzarsi per effettuare le riprese in loco, chiedendo i permessi del caso.

Le specie su cui concentreremo l’attenzione nella giornata di domenica sono principalmente i Tritoni, oltre a larve di libellula e simili, nel bacino dove eseguiremo le riprese ne sono presenti tre specie diverse:

Tritone crestato (Triturus carnifex) Tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris) Tritone alpino (Mesotriton alpestris) probabile ma non garantito.

Temi trattati

  • Macrofotografia, introduzione al microcosmo.
  • Impiego multi flash in macrofotografia.
  • Come trattare gli anfibi
  • Ricostruire un habitat in una vaschetta per macro
    fotografia, illuninazione della stessa per mezzo di
    flash e/o pannelli a led a luce continua.

Attrezzatura base richiesta

  • Macchina digitale reflex ottica macro o equivalente
  • Flash
  • Cavalletto
  • Abbigliamento idoneo
  • Scarpe da trekking

Programma di massima
VENERDI 3 GIUGNO
Chi proviene da lontano e desidera il pernotto del venerdi supplemento euro 32,00 colazione del sabato compresa

SABATO 4 GIUGNO
Ore 8,30 arrivo dei partecipanti presso rifugio Asqua, Camaldoli – Ritiro del pranzo al sacco, introduzione al corso e partenza per l’escursione fotografica dedicata alla macrofotgrafia naturalistica generica
Cena
Visione delle immagini e discussione delle stesse

DOMENICA 5 GIUGNO
ore 8 colazione, introduzione ai temi della giornata e partenza per la giornata dedicata interamente alle vaschette. -Rientro dei partecipanti all tramonto.
Partenza degli ospiti, cena (non inclusa per chi desidera fermarsi).

L’escursione fotografica del sabato sarà decisa in loco in base alle condizioni metereologiche e di luce presenti e sopratutto in base alle esigenze del gruppo.
Decideremo insieme se cercare anfibi, fiori o altri soggetti idonei alla macrofotografia naturalistica. Nel pomeriggio introduzione e prove nelle vaschette.

Quota di partecipazione
Costo del corso per 2 giorni 215, 00 euro
Minimo 6 massimo 10 partecipanti

Info fotografiche
Fabio Liverani
fabio@photofarm.it
www.photofarm.it
cel. 347 9425616

Cosa comprende

  • Corso avanzato di fotografia
  • Prova attrezzatura Manfrotto, Gitzo specifica.
  • prova ottiche Nikon (macro 105 mm. -60 mm.
  • Pernottamento, cena acqua e vino comprese, colazione pranzo al sacco.

Cosa non comprende

  • Spostamenti con auto
  • bevande extra
  • quanto non indicato in la quota comprende

dove alloggiamo

  • Alloggio in comodo rifugio, camere da 4 – 6 persone dotate di lenzuola, è necessario portarsi gli asgiugamani.

INFO e ISCRIZIONI

 

 

Backstage Workshop in Aveto 2010

foresta_lameUn workshop umido, quest’anno come successe 4 anni fa al primo incontro, perchè in effetti questo è stato il 4° workshop di fotografia naturalistica in Val D’Aveto, che riceve da ormai quattro anni molte adesioni, sarà forse per il magnifico bosco appenninico, i laghi? Spero sia anche per la nostra compagnia e il programma didattico che seguiamo da anni. Il sabato il maltempo ci ha dato tregua e abbiamo potuto fotografare un po di bosco e funghi, quindi dedicarci all’uso creativo delle ottiche grandangolari e poi inziare ad impratichirci con la macro. Abbiamo utilizzato molto tempo nell’insegnamento della “grammatica” della fotografia, cosa che riteniamo molto importante ancor prima di fotografare e i risultati fra i partecipanti sono stati visibili il secondo giorno di sessione fotografica. Domenica ci siamo dedicati alla fotografia “con maltempo” che quest’anno non ci ha fatto raggiungere il lago delle Agoraie, la pioggia era incessante e forte. Queste intemperie comunque ci hanno aiutato a trovare spunti fotografici interessanti, come l’effetto seta dell’acqua, il mosso delle foglie con il vento, oltre sfruttare i colori molto più vivi che in una semplice giornata di sole. A metà giornata la pioggia si è fatta insistente e in pratica scendeva cosi forte che abbiamo dedicato il pomeriggio alla lettura delle immagini, la composizione, cenni di post-produzione. Visto il mancato completamento del programma io e Christian abbiamo deciso di recuperare la giornata di domenica con una ciaspolata in Alpe Devero in Piemonte a Dicembre con la neve, quindi aspettiamo tutti i partecipanti del workshop per continuare il “discorso” cominciato.

Le foto dei partecipanti dei corsi saranno visibili qui: http://www.flickr.com/groups/photofarm/

Consigli su come fotografare in autunno

Se il sonno è inverno e la primavera è la nascita, e in estate è la vita, poi in autunno le tornate ad essere di riflessione. E ‘un periodo dell’anno in cui le foglie sono il basso e la messe è in e le piante perenni sono esaurite. Madre Terra appena chiuso il drappeggi su un altro anno e sarà il momento di riflettere su ciò che è venuto prima.
Mitchell Burgess

di Mirko Sotgiu

Non c’è come la stagione autunnale per ricercare un’immagine rilassante e di riflessione. Come la primavera l’autunno regala uno dei momenti, in cui la natura offre i suoi migliori colori (restando alle nostre latitudini).  Il bello di questa stagione è che il suo colore più acceso dura poco, specie in montagna, basta un anticipo di stagione, freddo intenso, tormente, forti perturbazioni che i nostri boschi perdono subito il loro fascino. Il soggetto più facile da incontrare in questa magica stagione sono le foglie che cadono e cambiano colore.  Netta è la dominanza di rossi, gialli e arancioni, che in fotografia risultano molto forti e per questo bisogna stare molto attenti nelle inquadrature, ricordiamo che il rosso è un colore dominante che attrae molto l’attenzione dell’osservatore.

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Proviamo a giocare con i colori, basta camminare in un bosco, magari vicino ad un torrente per trovar foglie posate sul greto o l’erba a far da contrato con toni dal giallo al grigio.  Il bosco visto da lontano è un caledoscopio di forme e colori, le piante di specie differenti assumono colorazioni diverse, dal rosso dei faggi al giallo delle betulle, creando il cosidetto machiage.

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Cambiamo punto di vista: troppo spesso vedo fotografare in posizione eretta, otterremo sempre foto di uguale prospettiva, proviamo ad abbassarci fino a coricarci sul terreno. Da questa posizione e con obbiettivi sia tele che grandangoli potremo concentrarci sulla vita alla base del terreno, dove si posano tutte le foglie. Quello che può sembrare un omogeneo tappeto in realtà è una serie di forme e forme che sporgono dal terreno.

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Giochi con l’acqua; possiamo giocando con i tempi lunghi, creare degli effetti, con le foglie che viaggiano portate dalla corrente del fiume. Le frequenti piogge di questa stagione aiutano a trovare piccoli rigagnoli d’acqua che si insinuano fra il tappeto di foglie ormai cadute.

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Il controluce: non c’è come questo periodo in cui le foglie diventando più esili e chiare. Non rimane che giocare  con la luce del sole come retroilluminazione, sia che stiate a testa in su, che in piedi, potrete trovare inquadrature in cui il soggetto, la foglia, possa essere attraversata dalla luce solare.

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I tramonti autunnali: E’ un parere personale, ma le migliori foto di tramonto le ho sempre realizzate in questa stagione. Spesso le nubi serali sono attraversate dalla luce del sole dal basso e il colore rosso è estremamente intenso, quindi perchè non giocare con queste luci e realizzare immagini dai toni caldo dal pastello al rosso intenso?

Sanmartino