La fotografia come tutte le arti visive è in continuo fermento da quando è nata e come per tutte le cose mosse dall’uomo evolve, si trasforma, cambia direzione e con essa anche la tecnologia evolve, sempre più spesso è la tecnologia a variare rapidamente e questo crea una piacevole malgama fra vecchio e nuovo, schieramenti di pensiero, ma dopo tutto la tecnica serve solo per realizzare ciò che si ha in mente. Ma cosa succede quando qualcosa che abbiamo utilizzato spesso, che è stato il supporto scelto, motivato da innumerevoli studi, un simbolo, oltre un pezzo di storia finisce per scomparire?
Niente tutto procede a scapito, ahimè, di coloro che quel supporto lo utilizzavano ancora, anche se le nuove tecnologie possono imitarlo senza problemi.
In questi giorni però non sparisce un supporto, che dopotutto oramai non è più prodotto o utilizzato, ma sparisce quello che era un marchio solido per tutti coloro che hanno vissuto i momenti della propria vita e di lavoro fotografico. Chi come me ha iniziato la sua carriera e studiato su un supporto a pellicola (analogico) sa che Kodak produceva pellicole che hanno fatto storia (pensiamo per esempio alla Kodachrome 25) con cui sono stati prodotti reportage storici e immagini che sono diventati icone. Vorrei con voi ripercorrere brevemente alcune tappe che Kodak nella persona del suo ideatore ovvero George Eastman.
Dobbiamo a George Eastman se nel 1892 fabbricò in serie un progetto realizzato con H. M. Reichenbach, un apparecchio fotografico facilmente portatile di semplice utilizzo tanto che lo slogan di questo prodotto diventò ““voi premete il bottone, noi facciamo il resto.” Fu una svolta che portò la fotografia per la prima volta a portata non solo dei professionisti ma anche degli amatori. Il rivoluzionario formato a 35mm e le macchine fotografiche di ridotta dimensione cambiarono il modo di fotografare, diventando più veloce e accessibile. Una pellicola la Kodachrome, invertibile, diventò un punto di riferimento per i professionisti e non nel reportage geografico e sociale per oltre 74 anni, l’ultima Kodachrome fu prodotta nel 2009 e sviluppata nel 2010 negli U.S.A. Quello che vorrei ricordare della Eastman Kodak Co. era anche la lungimiranza del suo fondatore che seppe fare un uso etico della sua ricchezza investendo molti dei suoi redditi in cultura, educazione e ricerca scientifica.
Oggi salutiamo questo colosso storico, che ha recentemente dichiarato bancarotta, credo che sia importante conoscere da dove viene la fotografia è nata per capire dove potremo andare un domani con la nostra creatività. Come la Kodak cambiò il mondo della fotografia nel 1900, ora la fotografia digitale nel XXI secolo è un nuovo cambiamente radicale del modo di pensare la fotografia, molto più veloce, da una comunicazione frammentata e quantificabile, oggi le immagini sono un continuo flusso comunicativo, attraverso altri nuovi strumenti quali internet.
Un’altra volta l’accesso alla fotografia è diventato un fenomeno di massa, più che prima oggi viviamo attraverso e con le immagini, milioni di persone ogni giorno fermano un istante per comunicarlo e esprimere il proprio punto di vista ad una velocità incredibile. Chissà se il pensiero di George Eastman già all’epoca era arrivato cosi lontano, di sicuro aveva intuito che l’immagine sarebbe diventato un fenomeno culturale di massa.





