Spesso la composizione e’ davvero il mezzo migliore che un fotografo ha a disposizione per mostrare la complessita’ della vita; la struttura di un’ immagine puo’ suggerire la forma che diviene bellezza. (Robert Adams)
Di Fabio Liverani e Mirko Sotgiu
L’inquadratura, lo spazio che delimitiamo con la fantasia , meglio con l’inquadratura stessa ha una parte alta e una bassa. Un oggetto pesante si dirige sempre verso il basso e maggiormente è pesante prima arriva… provate a far cadere dall’asse un ferro da stiro!
Una banalità? No, non è così banale se trasferiamo il concetto e impieghiamo questo come metafora di armonia compositiva. Colori, forme e luci hanno un peso: se noi li posizioniamo nella parte giusta, sempre che vogliamo seguire le regole dell’inquadratura otteniamo l’armonia ideale per comunicare il senso di “lettura” dell’immagine a chi ne usufruice. Esempio il nero pesa molto, il rosso anche, la parte di maggior peso attira l’occhio, ad esempio un punto rosso nell’inquadratura dovrebbe essere messo in una posizione rilevante, come uno dei punti di forza. Maggior peso è metafora di maggior visibilità e comunicazione! Nelle immagini di solito ricerchiamo equilibrio, nuovamente la metafora del peso. Se mettiamo troppo peso da un lato la nostra immagine ruota, o meglio è squilibrata, come lo scrivente, ma questa è un’altra storia. Nell’immagine non tutte le posizioni possibili del soggetto o degli elementi di sfondo hanno la stessa importanza. Le immagini solitamente le leggiamo dall’alto in basso e da destra a sinistra (teoria valida per l’occidente, ma l’altro autore che scrive è mancino quindi…… ).
L’occhio, chissà perché, viene attratto anche da diagonali, nel caso di occhi maschili anche da alcune tipologie di curve, qui entreremmo nel capitolo del ritratto e non della fotografia naturalistica, quindi tralasciamo! Il centro del fotogramma cioè dove quasi sempre i principianti mettono il soggetto è una sorta di super semplificazione di questa ricerca armonica: interpretano il centro come armonia, mettono lì il soggetto per metterlo semplicemente al centro dell’attenzione la loro ma non quella del “lettore” che agli effetti non ha provato alcuna emozione se non quella che noi cerchiamo di trasmettergli. Ma, il soggetto è davvero importante oppure di solito non funziona! Armonia, equilibrio, simmetria contro: asimmetria, moto e squilibrio. Entrambe possono funzionare… ma tutto deve seguire almeno alcune o una delle regole della composizione. Una buona padronanza dei terzi, della regola aurea (lo sbilanciament o su un punto nodale dei terzi) può col tempo suscitare il vero estro creativo di ogni fotografo portandolo fotografia e viaggio dopo viaggio e eludere quello che per molti sono regole ferree, migliorando e comunicando ancor di più le proprie emozioni.

Nella felce l’equilibrio è dato dalla simmetria. Nell’orchidea il grande peso dell’orchidea stessa è bilanciato dalla massa di colore sfuocata dall’altro lato.
Nell’immagine della spiaggia, maglietta e aquilone si equilibrano a vicenda.

