15 Settembre 2012 Digiscoping Swarovski Photoday

Una giornata interamente dedicata alla strumentazione per digiscoping prodotta da Swarovski Optik.

Con digiscoping intendiamo la modalità di fotografare con una camera digitale abbinata a un telescopio o cannocchiale terrestre. Questa tecnica ha il suo esordio nella fine degli anni ‘90 partendo dalla Malaysia e diffondendosi successivamente in Canada, Australia, Giappone, Belgio, USA, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania. Inizialmente il digiscoping serviva esclusivamente alla documentazione di eventi naturalistici da distanze molto grandi e su animali difficilmente avvicinabili, la qualità era molto bassa. In poco meno di dieci anni il digiscoping si è sviluppato in breve tempo fino a coinvolgere aziende costruttrici di cannocchiali come la Swarovski nostro sponsor tecnico, arrivando cosi ad oggi ottenendo risultati idonei per la stampa di ottime fotografie.

Dove i teleobbiettivi non arrivano i telescopi possono offrire la possibilità di fotografare da vicino eventi naturali che altrimenti con la vicinanza del fotografo sarebbero impossibili, oltre l’evidente disturbo che si può recare alla fauna. Con un telescopio Swarovski possiamo arrivare a focali equivalenti sul 35mm di 1500-3000mm a seconda dell’oculare utilizzato.

Focus del giorno

  • Introduzione dei sistema digiscoping Swarovski, accessori per le macchine compatte e reflex.
  • Quali sono i campi di applicazione del digiscoping
  • Il treppiede per digiscoping, scelta, utilizzo e configurazione.
  • Sistemazione della macchina compatta e verifica di compatibilità ottica del sistema
  • Uso del telescopio HD80/60 e accessori con le macchine compatte e reflex
  • Configurazione per le macchine Reflex e trucchi per migliorare la qualità delle immagini
  • Pausa pranzo (al sacco)
  • Visita dell’Oasi Palude di Casalbeltrame e posizionamento della strumentazione.
  • Sessione pratica su strumentazione messa a disposizione da Swarovski optik.
  • Regole e trucchi per ottenere scatti migliori.
  • Etica e comportamento del fotografo in natura.

Termine corso: Ore 17:00/18:00.

Ritrovo:
Palude di Casalbeltrame (Uscita Biandrate Vicolungo A4, prendere per Vercelli, a Casalbeltrame si trovano le indicazioni per l’oasi)
Ore 8:00 – In caso si pioggia il corso verrà rinviato, se non potrete più partecipare verrà restituita la quota versata.

Quota di partecipazione: 55€
(non comprende pasti, eventuali pernottamenti, trasferimenti da e per il punto di ritrovo)

Attrezzatura consigliata:
Si può partecipare sia con Macchine fotografiche Reflex che compatte (attenzione non tutti i sistemi sono compatibili). Si può partecipare con proprio materiale digiscoping, se non in possesso sarà a disposizione materiale Swarovski.

Partecipanti: minimo 3 massimo 6.

INFO E PRENOTAZIONI
LINK alla PALUDE DI CASALBELTRAME

22 Aprile 2012 Digiscoping Swarovski Photoday

Una giornata interamente dedicata alla strumentazione per digiscoping prodotta da Swarovski Optik.

Con digiscoping intendiamo la modalità di fotografare con una camera digitale abbinata a un telescopio o cannocchiale terrestre. Questa tecnica ha il suo esordio nella fine degli anni ‘90 partendo dalla Malaysia e diffondendosi successivamente in Canada, Australia, Giappone, Belgio, USA, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania. Inizialmente il digiscoping serviva esclusivamente alla documentazione di eventi naturalistici da distanze molto grandi e su animali difficilmente avvicinabili, la qualità era molto bassa. In poco meno di dieci anni il digiscoping si è sviluppato in breve tempo fino a coinvolgere aziende costruttrici di cannocchiali come la Swarovski nostro sponsor tecnico, arrivando cosi ad oggi ottenendo risultati idonei per la stampa di ottime fotografie.

Dove i teleobbiettivi non arrivano i telescopi possono offrire la possibilità di fotografare da vicino eventi naturali che altrimenti con la vicinanza del fotografo sarebbero impossibili, oltre l’evidente disturbo che si può recare alla fauna. Con un telescopio Swarovski possiamo arrivare a focali equivalenti sul 35mm di 1500-3000mm a seconda dell’oculare utilizzato.

Focus del giorno

  • Introduzione dei sistema digiscoping Swarovski, accessori per le macchine compatte e reflex.
  • Quali sono i campi di applicazione del digiscoping
  • Il treppiede per digiscoping, scelta, utilizzo e configurazione.
  • Sistemazione della macchina compatta e verifica di compatibilità ottica del sistema
  • Uso del telescopio HD80/60 e accessori con le macchine compatte e reflex
  • Configurazione per le macchine Reflex e trucchi per migliorare la qualità delle immagini
  • Pausa pranzo (al sacco)
  • Visita dell’Oasi Palude di Casalbeltrame e posizionamento della strumentazione.
  • Sessione pratica su strumentazione messa a disposizione da Swarovski optik.
  • Regole e trucchi per ottenere scatti migliori.
  • Etica e comportamento del fotografo in natura.

Termine corso: Ore 17:00/18:00.

Ritrovo:
Palude di Casalbeltrame (Uscita Biandrate Vicolungo A4, prendere per Vercelli, a Casalbeltrame si trovano le indicazioni per l’oasi)
Ore 8:00 – In caso si pioggia il corso verrà rinviato, se non potrete più partecipare verrà restituita la quota versata.

Quota di partecipazione: 55€
(non comprende pasti, eventuali pernottamenti, trasferimenti da e per il punto di ritrovo)

Attrezzatura consigliata:
Si può partecipare sia con Macchine fotografiche Reflex che compatte (attenzione non tutti i sistemi sono compatibili). Si può partecipare con proprio materiale digiscoping, se non in possesso sarà a disposizione materiale Swarovski.

Partecipanti: minimo 3 massimo 6.

INFO E PRENOTAZIONI
LINK alla PALUDE DI CASALBELTRAME

11 Marzo 2012 Digiscoping Swarovski Photoday

Una giornata interamente dedicata alla strumentazione per digiscoping prodotta da Swarovski Optik.

Con digiscoping intendiamo la modalità di fotografare con una camera digitale abbinata a un telescopio o cannocchiale terrestre. Questa tecnica ha il suo esordio nella fine degli anni ‘90 partendo dalla Malaysia e diffondendosi successivamente in Canada, Australia, Giappone, Belgio, USA, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania. Inizialmente il digiscoping serviva esclusivamente alla documentazione di eventi naturalistici da distanze molto grandi e su animali difficilmente avvicinabili, la qualità era molto bassa. In poco meno di dieci anni il digiscoping si è sviluppato in breve tempo fino a coinvolgere aziende costruttrici di cannocchiali come la Swarovski nostro sponsor tecnico, arrivando cosi ad oggi ottenendo risultati idonei per la stampa di ottime fotografie.

Dove i teleobbiettivi non arrivano i telescopi possono offrire la possibilità di fotografare da vicino eventi naturali che altrimenti con la vicinanza del fotografo sarebbero impossibili, oltre l’evidente disturbo che si può recare alla fauna. Con un telescopio Swarovski possiamo arrivare a focali equivalenti sul 35mm di 1500-3000mm a seconda dell’oculare utilizzato.

Focus del giorno

  • Introduzione dei sistema digiscoping Swarovski, accessori per le macchine compatte e reflex.
  • Quali sono i campi di applicazione del digiscoping
  • Il treppiede per digiscoping, scelta, utilizzo e configurazione.
  • Sistemazione della macchina compatta e verifica di compatibilità ottica del sistema
  • Uso del telescopio HD80/60 e accessori con le macchine compatte e reflex
  • Configurazione per le macchine Reflex e trucchi per migliorare la qualità delle immagini
  • Pausa pranzo (al sacco)
  • Visita dell’Oasi Palude di Casalbeltrame e posizionamento della strumentazione.
  • Sessione pratica su strumentazione messa a disposizione da Swarovski optik.
  • Regole e trucchi per ottenere scatti migliori.
  • Etica e comportamento del fotografo in natura.

Termine corso: Ore 17:00/18:00.

Ritrovo:
Palude di Casalbeltrame (Uscita Biandrate Vicolungo A4, prendere per Vercelli, a Casalbeltrame si trovano le indicazioni per l’oasi)
Ore 8:00 – In caso si pioggia il corso verrà rinviato, se non potrete più partecipare verrà restituita la quota versata.

Quota di partecipazione: 55€
(non comprende pasti, eventuali pernottamenti, trasferimenti da e per il punto di ritrovo)

Attrezzatura consigliata:
Si può partecipare sia con Macchine fotografiche Reflex che compatte (attenzione non tutti i sistemi sono compatibili). Si può partecipare con proprio materiale digiscoping, se non in possesso sarà a disposizione materiale Swarovski.

Partecipanti: minimo 3 massimo 6.

INFO E PRENOTAZIONI
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Engadina, il bosco delle cincie

Engadina, il volo delle cincie…

Di Fabio Liverani e Mirko Sotgiu

E’ il bosco delle cincie, un bosco “incantato” come nelle favole, e come nelle favole la storia inizia con c’era una volta…

L’Engadina è una valle uscita dalle favole, specie in inverno, laghi gelati circondati da boschi di larice che crescono alle pendici di alte montagne parte del massiccio del Bernina. In Val Roseg una valle laterale non lontano da S.Moritz, cresce un silenzioso bosco, che da anni funge da rifugio particolare per piccoli passeriformi come le cincie. Qui l’uomo ha abituato questi animali a nutrirsi durante la stagione invernale di semi, una specie di birdgardening collettivo. Il bosco delle cincie è meta preferita di molti fotografi, ma nonostante la grande presenza di questi animali e le facili occasioni, realizzare immagini interessanti, perfette, di impatto non è affatto semplice, ma torniamo alla nostra storia

La Val Roseg è una valle protetta e qui dei volontari hanno da anni installato delle piccole casette per i passeriformi, costruendo essenzialmente un set di birgardening all’interno di un bosco in fondo valle. Seguendo tutte le precauzioni, negli anni si è creata una stabile comunità di cincie bigie, cincie dal ciuffo, cinciarelle e molti altri animali, che trovano rifugio durante l’inverno in questa valle ove viene messo loro a disposizione del cibo. Finito il periodo invernale i piccoli animali tornano stagionalmente alle loro attività e normali abitudini alimentari. Qui il periodico foraggiamento e il rispetto per gli animali ha creato un connubio uomo-fauna che non è facilmente ritrovabile altrove.

Qui le cincie sono talmente abituate che arrivano a posarsi sulla mano che porge loro un po’ di cibo, cosi’ raro nell’inverno. L’occasione di osservare cosi tanti uccelli offre la possibilità di costruire dei veri e propri set fotografici. L’idea fu quella di applicare le tecniche del Mokeup, cioè predisporre su stativi rametti appropriati ai soggetti, ma particolarmente fotogenici, ma non solo, posizionare anche flash, uno come “key” (luce principale) e uno come “hair” (controluce) e molto altro ancora. Ed ecco un ottima illuminazione, come se si lavorasse in studio. A questo punto con un 300 mm, un po’ di pratica e i nostri consigli si possono ritrarre le cincie in volo, per esempio frontalmente, nella posa dell’atterraggio.

Che ne dite andiamo insieme? Treppiedi, stativi, staffe e tutto il necessario per allestire il nostro piccolo set lo portiamo noi!

Workshop Engadina 2012

Il birdgardening…. per iniziare!

Il birdgarden o giardino per gli uccelli, nasce nello scorso secolo in Inghilterra e credo che sia un’ottima opportunità di approcciarsi alla natura, senza far danno, senza scomodarsi troppo dalla propria abitazione e dandoci il mezzo materiale per conoscere le abitudini e il comportamento di alcune specie degli uccelli che abitualmente frequentano i dintorni delle nostre abitazioni.

Il birdgarden consiste nel ricreare un habitat il più possibile naturale che possa offrire riparo e ristoro agli uccelli selvatici, il tutto allestito in giardino, in terrazzo o in balcone. Per farlo abbiamo bisogno di una mangiatoia e di una pozza d’acqua artificiale.

L’allestimento del giardino per uccelli deve tener conto di alcuni fattori, il primo dei quali è la disponibilità di piante e ripari che qual’ora non fossero già presenti nell’area scelta sarà possibile metterne, posizionando ad esempio alcuni vasi.

Le piante in vaso dovranno essere di tipo arbustivo e meglio di “sempre verdi”, lo scopo delle piante è quello di ricreare una piccola siepe che offra riparo dai predatori.

Il secondo passo è procurarsi o costruirsi una mangiatoia che potrà essere appesa o appoggiata ad un sostegno alto almeno 1,5 m al fine di evitare visite da parte di ospiti indesiderati come gatti e cani.

In commercio ve ne sono di diversi tipi, ma sarà è preferibile una versione con tetto, che limita il saccheggio da parte di corvidi e piccioni.

La mangiatoia dovrà esser sempre ben provvista di cibo una volta presa la decisione di dar da mangiare ad animali che di loro iniziativa mai l’avrebbero chiesto, in quanto il suo ruolo è svolto nella stagione fredda quando le fonti di cibo sono scarse e la sospensione del rifornimento determinerebbe la morte degli stessi ospiti da noi attirati.

Le specie che frequenteranno il nostro giardino per uccelli hanno abitudini alimentari anche molto diverse tra loro, starà a noi scegliere quale alimento prediligere a seconda della frequentazione.

Per offrire un menu completo che soddisfi il maggior numero di becchi ci si può orientare ad esempio sui semi come miglio, panico, lino, cardo e papavero che sono molto graditi a Pettirosso (Erithacus rubecula), Passero mattugia (Passer montanus), Passero Italiano (Passer italiae), Fringuello (Fringilla coelebs) e Lucherino (Carduelis spinus), mentre i semi di girasole sono ottimi per attirare i Paridi come la Cinciarella (Parus caeruleus), la Cinciallegra (Parus major), Cincia bigia (Parus palustris). Le noccioline e noci sono gradite ai Paridi ma anche a ghiandaia (Garrulus glandarius) e gazza (Pica pica), quest’ultima, però, quando presente è molto invadente e si rischia che monopolizzi la mangiatoia. Infine i frutti, un pò passiti, sono ottimi per merli (Turdus merula), i tordi , cardellini (Carduelis carduelis) e fringuelli (Fringilla coelebs).

Per evitare l’insorgere di agenti patogeni come la salmonella, andrà sempre controllata con regolarità, pulita dai resti di cibo ed escrementi.

Infine è doveroso interrompere il rifornimento in primavera lasciando che gli uccelli tornino alle fonti di cibo naturali, in quanto molti di loro hanno abitudini insettivore.

Le pozze d’acqua artificiali costituiranno un richiamo nei periodi estivi, possono essere costituita anche da semplici sottovasi in quanto non devono essere profonde. Anch’esse vanno mantenute pulite e sempre efficienti, inoltre sarà bene posizionarle al cento di uno spiazzo ove venga garantita la visuale dell’ambiente circostante in modo da facilitare la fuga dai predatori.

Ultimato il nostro giardino per uccelli non ci resta che stare in attesa.

Dal 15 al 18 Settembre 2011 Viaggio Fotografico in Camargue

Viaggio Fotografico in Camargue
I colori di fine estate nel delta del Rodano

ll profumo della lavanda, che ci regala la Provenza, ci anticipa, nel sud della Francia l’affascinate regione della Camargue.
Conosciuta sopratutto per I suoi famosissimi cavalli, la Camargue possiede grazie al vicino Rodano e al mar Mediterraneo , un habitat naturalistico ricco di flora e fauna. Vi incanterete davanti a cio’ che questo parco naturale protetto ha da offrire agli amici della natura: le paludi si alternano a campi e saline , cavalli tori e svariati tipi di uccelli ci regaleranno emozioni indimenticabili.
Meta del nostro interessante viaggio, è il “parco ornitologico di Pont de Gau”, splendida area naturale di ben sette Km. di sentieri che si snodano attraversando habitat diversi in cui piu’ di 350 specie di uccelli ci accoglieranno indifferenti al nostro passaggio, lasciandoci “rubare” scatti fotografici indimenticabili.Tra, nutrie, cavalli e altri mammiferi; aironi, nitticore, rapaci, ardeidi, ibis, garzette, vari tipi di anatidi e il magnifico, elegantissimo fenicottero (Flamant Rose) perderemo il senso del tempo, travolti da un atmosfera magica, da cui non vorremo piu’ andare via.
Situato a 4 km da Saintes Maries de la Mer, il Parco Ornitologico Pont de Gau si estende in 60 ettari di aree naturali.
Ambiente molto particolare: paludi, stagni, canneti, prati, sostengono la presenza di un gran numero di specie di uccelli, stanziali o migratori. Tutto qui è stato progettato per facilitare la presenza e l’osservazione. Diversi capanni e altane per l’osservazione lungo i sentieri permettono agevolmente di fotografare.


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Difficoltà fotografica: **

Docenti: Christian Patrick Ricci – Fabio Liverani

Focus del travel

Questo è un viaggio ideale per chi è già in possesso delle tecniche di base, ha confidenza con tempi e diaframmi e desidera approfondire la tecnica e il linguaggio fotografico, l’uso del tele obbiettivo, la fotografia agli uccelli e al paesaggio.

  • Teleobbiettivo: tecniche di utilizzo, testa per tele,
  • bean bags.
  • Tecnica del panning.
  • Paesaggio

Programma del viaggio

  • Giovedi – Arrivo dei partecipanti entro le ore 14, sistemazione nelle camere, prima escursione sul territorio fino al tramonto per fotografare il panorama della Camargue, cena in ristorante sul mare.
  • Venerdi – Giornata dedicata alla fotografia naturalistica nella riserva ornitologica di Pont du Gau dalle ore 10:00 fino al tramonto.
  • Sabato – Giornata dedicata alla fotografia naturalistica nella riserva ornitologica di Pont du Gau dalle ore 10:00 fino al tramonto.
  • Domenica – Al mattino, dopo colazione, check out delle camere ultima escursione mattutina e resto della giornata libera per eventuale shopping e per il rientro in Italia.

 

Attrezzatura consigliata

  • Macchina fotografica digitale
  • Zoom 70/200 o 70/300
  • Tele almeno 300 mm o superiore
  • Grandangolare
  • Cavalletto con testa
  • Moltiplicatore 1.4 o 2x

 

Partner tecnico

 

Quota di partecipazione

Quota partecipazione fotografo 490€ a persona
supplemento camera singola: 100 €
riduzione terzo letto: 24 €
Quota accompagnatore 410€

Minimo 6 persone massimo 18

 

La quota comprende:

Assistenza fotografica di un docente fino a 10 persone, due docenti nel caso superamento di 10 partecipanti.
Post produzione serale 2 ore ( venerdi e sabato sera)
Prova materiali messi a disposizione Gitzo e Manfrotto
Attestati di Partecipazione
Assicurazione medico/bagaglio e annullamento
Tasse di soggiorno
Ingressi al Parco
Cena del giovedi sera di benvenuto in ristorante sul mare di Les Sainte Maries de la Mer
Pernottamento in Hotel 3 stelle mezza pensione con prima colazione e cene (venerdi e sabato sera)

La quota non comprende

Trasferimenti da e per la Camargue.
Spostamenti in Loco (con mezzi propri) verranno organizzate il minor numero di auto possibili.
Pasti e bevande a mezzogiorno (pranzo al sacco)
Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”

 

INFO e ISCRIZIONI

 

Organizzazione tecnica


Nuovamente viaggi

Via Roma 41 – 28041 Arona (NO) – ITALY
Tel. +39 0322 248892 – Fax +39 0322 236787
e-mail info@nuovamenteviaggi.it – www.nuovamenteviaggi.it
NuovaMente Viaggi  S.n.c.
P.Iva 02121750034 Aut. N. 3/08 della Città di Arona del 24/04/08 e
Det. Dir. 1648/2008 della prov. di Novara del 16/04/08
-Polizza Mondial Assistance N. 173453

-Prova materiali messi a disposizione Gitzo e Manfrotto

-Attestati di Partecipazione

-Assicurazione medico/bagaglio e annullamento

-Ingresso al Parco

- Pernottamento con prima colazione

-Cena del giovedi,venerdi,sabato.

Fotografare in digiscoping: Montaggio della reflex

Inizia in maniera inusuale uno dei nostri nuovi tutorial in questa prima uscita vi illustreremo il montaggio di una macchina fotografica reflex su un sistema Swarovski appositamente studiato per la fotografia in digiscoping. Il telescopio utilizzato è il modello HD 80.

Buona visione!

Inaugurazione della Palude di Casalbeltrame

Giornalisti, fotografi, naturalisti e appassionati di ambienti incontaminati non possono perdere l’appuntamento con uno degli habitat più interessanti del pianeta, che si presenterà in una veste speciale per i visitatori del nord Italia. Casalbeltrame è una località che si trova nel Parco Naturale delle Lame del Sesia: un angolo di Piemonte del tutto remoto, dove acqua e terra si mescolano in un unicum che – anche in senso figurato – può definirsi un’oasi, ovvero l’omonima Palude.

L’invito è per domenica 19 settembre 2010 nel borgo novarese, che vedrà l’inaugurazione di una vera e propria scuola di natura, in pieno contesto: a partire dalle ore 9, presso il centro visite della palude, saranno presentate al pubblico nuove aree per la fruizione, la conoscenza e l’approfondimento dello studio di questo ambiente, che sono la summa di un approccio ecologico alla conservazione.

oasi_paludeInnanzitutto, un tunnel nuovissimo – lungo duecento metri e completamente chiuso – per l’osservazione ornitologica e la fotografia naturalistica. Poi un’aula didattica, alimentata ad energia solare, che accoglierà lezioni per l’insegnamento delle scienze naturali e delle tecniche fotografiche. Oltre al personale del Parco delle Lame del Sesia, ente gestore di questo territorio dal punto di vista dei vincoli ambientali, a fare gli onori di casa saranno i fotografi professionisti della scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm che assumono la direzione dei progetti di divulgazione fotografica, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu: con l’occasione, presenteranno il calendario dei photoday e dei workshop di fotografia naturalistica e digiscoping organizzati per la stagione 2011 presso l’Oasi della Palude di Casalbeltrame; inoltre, corsi in aula di fotografia di livello base e avanzato, di postproduzione digitale e fine art printing.

A promuovere l’evento inaugurale di domenica 19 settembre 2010 sono l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara, l’associazione di birdwatching italiano EBN Novara e, naturalmente, il Parco Regionale Lame del Sesia e la scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm. La palude di Casalbeltrame è raggiungibile dall’uscita A4 di Biandrate-Vicolungo: www.oasipalude.it. Note biografiche e curriculari dei fotografi sono disponibili su www.photofarm.it. La riserva, che tutela un territorio di 640 ettari, è una palude artificiale fluviale in fase di naturalizzazione inserita in un ampio comprensorio risicolo, caratterizzata da ambiente umido e significativi elementi igrofili, oltre a una ricca avifauna migratoria che qui sverna e nidifica: www.lamedelsesia.vc.it.