Perchè scegliere la scuola di fotografia Photofarm

Photofarm è una realtà che opera nel settore della didattica fotografica e dei viaggi fotografici dal 2006 con passione e unendo le forze di tre fotografi professionisti specializzati nel settore del reportage naturalistico, viaggio e etnico.
Vivere le emozioni Una scuola di fotografia e la natura come filosofia.

PhotoFarm è una scuola, innanzitutto. Anzi una fattoria, un laboratorio creativo ed artigiano, un vivaio. Ed è anche un’occasione di promozione di quelle tematiche ecologiche che uniscono gli amanti della disciplina. Ecologia che si sviluppa nella conoscenza, nella tecnica fotografica, nel viaggio documentario.

I motivi per scegliere di vivere la fotografia con noi sono semplici:

  • I docenti di Photofarm sono professionisti che non si improvvisano fotografi, ma lavorano nel settore media con esperienza decennale costantemente mantenendosi al passo con i tempi.
  • Photofarm è stata una delle prime realtà collaborative fra fotografi professionisti in Italia, dal 2006
  • La scelta didattica dei corsi copre a 360° le esigenze richieste, dai corsi base alle tecniche specialistiche.
  • Le location e i viaggi sono organizzati con cura e senza improvvisazione. Ogni luogo scelto come sede dei corsi viene ispezionato precedentemente dal fotografo per garantire la massima qualità organizzativa, dei tempi e le modalità.
  • Non ci sono sorprese, i fotografi conoscono i luoghi visitati e programmano gli spostamenti su decisioni prettamente fotografiche.
  • Per i viaggi fotografici, i trekking e i workshop Photofarm si affida ai migliori Tour operator e agenzie di viaggi con i quali collabora a stretto contatto realizzando pacchetti ad hoc per i fotografi. Quindi gli eventi organizzati dalla nostra scuola non sono basati su pacchetti esistenti creati per un pubblico più vasto.
  • I nostri collaboratori, quali esperti naturalisti, guide alpine, agenti locali, sono tutti professionisti del proprio settore e offrono con passione i loro servizi.
  • Le attività di Photofarm sono organizzate seguendo, con la massima trasparenza, le regole deontologiche e le leggi vigenti per garantire la sicurezza e i diritti di chi partecipa ai corsi.
  • Infine i fotografi professionisti e collaboratori di Photofarm prima di ogni cosa, mettono passione nel proprio lavoro. La buona riuscita di un corso dipende dal clima che si viene a creare con il gruppo, professionalità, disponibilità e un tocco di simpatia è ciò che distingue Photofarm da altre realtà più formali che contano più sulla l’aspetto che il contenuto.

PhotoFarm si propone in molteplici vesti: la carta stampata ne veicola l’attività con la pubblicazione di reportage e servizi fotografici; le serate di rappresentanza offrono occasione di incontro e scambio; Internet riunisce e amplifica la comunità formata ricreando una corrente di comunicazione in tempo reale, che si arricchisce costantemente di contributi, idee, iniziative.

Nata dall’incontro di Christian Patrici Ricci e Mirko Sotgiu fotografi residenti della rivista Oasis  seguendo una tradizione ormai ultraventennale di autorevolezza nel campo dell’informazione naturalistica e geografica.
I tre fotografi lavorano costantemente nella realizzazione di reportage geografici con numerose testate sia italiane che straniere fra cui, Ev Magazine, Oasis, National Geographic, Geo, Meridiani, Meridiani Montagne, Bell’Europa, Fotografare, De Agostini, Rutas del Mundo, Digi Foto e molte altre.
Ognuno di loro è in grado di coprire il ventaglio tecnico e interpretativo della fotografia nei suoi diversi sottogeneri: macro, animali, paesaggio, tecniche speciali. Al tempo stesso, di loro ognuno eccelle in uno o più campi specifici come specialista del settore, e in quanto tale sarà chiamato a gestire i relativi corsi di approfondimento.

Perché una scuola di fotografia naturalistica, e perché adesso? L’attenzione per l’ambiente e la fotografia di natura compare e cresce nell’Italia degli anni ‘70, con la scoperta di nuovi valori come la qualità della vita e l’ecologia. Si scopre l’importanza della natura in tutte le sue espressioni, e da essa nasce, negli anni ’80, una diffusa cultura ambientalista. Sono gli anni in cui si assiste in Italia al boom verde: i media concedono molto spazio alle tematiche naturalistiche, nascono nuove trasmissioni televisive, si fondano nuove riviste, e Oasis tra esse. La fotografia diventa un importante mezzo di comunicazione attraverso il quale i fotografi naturalisti sono in grado di portare conoscenza ed emozione a un pubblico più ampio di quanto non fosse mai accaduto prima. Ma con gli anni ’90 il sentimento naturalistico in Italia (a differenza di altri Paesi) va diminuendo fin quasi a spegnersi, e di natura ormai si parla praticamente solo a proposito (o a sproposito…) di vacanze, paradisi esotici o picnic fuori porta. Oggi, forse (paradossalmente) grazie alle nuove emergenze planetarie, notiamo un timido ritorno ai valori legati alla conservazione, la natura torna ad essere argomento di conversazione o fonte di ispirazione. Ecco perché una scuola, ed ecco perché adesso: perché pensiamo che sia tornata la necessità, come negli anni d’oro della divulgazione naturalistica, di percorrere attraverso le immagini la strada di una nuova sensibilizzazione del pubblico verso questi temi. Vogliamo uscire dallo steccato imposto dai ruoli divulgatore-lettore, e andare incontro alla gente, quella gente che voglia accostarsi al mondo in modo non superficiale, non consumistico, imparando al tempo stesso come rappresentarlo in un modo degno della sua bellezza, trasmettendo quest’emozione agli altri.

L’ideazione di una scuola di fotografia naturalistica e reportage parte da questo presupposto: risvegliare nel viaggiatore una sensibilità artistica consapevole del mondo che lo circonda, trasformandolo da semplice turista ad esploratore e studioso, ad appassionato nel senso più puro del termine. Grazie alla fotografia si possono scoprire mondi, forme, fatti che altrimenti non avremmo notato. Attraverso il reportage si può raccontare l’interazione tra l’uomo e l’ambiente. Imparare a fotografare significa allenare mente e occhio a soffermarsi sulle cose che ci circondano, cogliendone il significato al di là delle apparenze superficiali, abituandosi a guardare anziché vedere, a partecipare anziché essere semplici spettatori, condividendo le nostre sensazioni con tutti coloro che ci stanno attorno.

Ti aspettiamo. Guarda le nostre proposte!