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ciao a tutti non so se vi ricordate di me..ho gia partecipato ad un vostro workshop,quello al bayerischer wald..da tempo pensavo di organizzare un viaggio in madagascar e mi piacerebbe partire con voi ad ottobre…attendo vostre notizie anche sul viaggio in norvegia per l’orca safari del prossimo anno,se il viaggio verrà confermato vorrei parteciparvi..a presto gaddo ferrini
Trovo l’argomento complesso e a volte con situazioni al limite… perfettamente in linea con il concetto che la foto di una primula in vaso messa sul balcone rispetto ad una in cui il medesimo soggetto è posto nel suo ambiente, in un sottobosco, ect ect sono due cose diverse (solo la seconda la ritengo una fotografia naturalistica), trovo invece qualche perplessità sul fatto che l’elaborazione fotografica presupponga un’uscita del concetto di “fotografia naturalistica”… ritengo più “fotografo naturalista” chi esegue un crop per non disturbare il soggetto, piuttosto di chi pur di avere uno scatto si “accomoda” in un nido di uccello (esempio forse stupido, ma di sicura chiarezza). E’ un argomento su cui mi piacerebbe tornarci, magari in un prossimo incotro in qualche workshop.
a presto e un saluto a tutto lo staff di PF
Paolo
Mah!
Quello che dice Fabio è vero!
Fare il fotografo naturalista è alla fine un mestiere, da svolgere e praticare nel rispetto delle regole almeno per chi si definisce tale, che sia professionista o no.
E’ chiaro che il “crop” non costituisce un problema (personalmente non mi piace, sono sempre alla ricerca della massima definizione)
invece un problema è chi disturba al nido o fa le peggio cose per fare uno scatto, ecco quello non è un fotografo naturalista ma un cacciatore di trofei…
Nell’articolo Fabio sottolinea che spesso nella rete si trovano dei falsi clamorosi (fatti anche bene) ma che non fanno parte ” del patto narrativo” perchè artefatte.
Questa tipologia fotografica ha bisogno di Deontologia da parte di chi si definisce FOTOGRAFO NATURALISTA.
ciao
Ciao Christian,
direi che quindi possiamo essere in accordo su questo: prima il rispetto per il “soggetto” (intenso in senso generale: animale, fiore o location) e poi la foto del medesimo…. a costo di perdere la seconda per privilegiare il primo.
Il resto, ti confesso, lo trovo un pò difficile: ok sulla massima definizione (quello che se vuoi possiamo chiamare “risultato professionale”… e non è poco), ma su questo argomento ogni foto può rappresentare un discorso particolare ed unico…con le conseguenti conclusioni che questo può comportare.
Vorrei porvi un questito: eseguo una serie di fotografie di un baco durante il suo sviluppo; “documento/racconto” quindi tutte queste fasi fino a quando la farfalla spiega le sue ali e prende il volo… ho però “preparato” il tutto realizzando una sorta di set fotografico nel mio giardino… questa è “fotografia naturalistica”? o è solo una “storia” in cui per soggetto vi è un animale (la natura), ma di fatto realizzata con l’ausilio di un intervento “artificiale” (il set)?
… aiutatemi a capire.
saluti
Paolo
Beh!
Spesso faccio set per fotografare animali, sempre nel massimo”rispetto” del soggetto.
Fare fotografia naturalistica significa conoscere bene l’etologia della specie con cui si ha a che fare, spesso rinuncio a scattare per osservare e prepararmi l’anno dopo al meglio per fotografare l’evento.
Vedi non fotografo solo per il gusto della fotografia, la fotografia è il mezzo per fissare quello che osservo, prima di tutto soddisfo la curiosità etologica personale poi viene la fotografia, per questo mi definisco un fotografo naturalista altrimenti sarei solo un fotografo.
Ho dedicato tutta la mia vita agli animali e l’ambiente, ho lavorato con quasi tutte le specie più conosciute (meno l’elefante)in gioventù
ed è proprio da questo che è nata l’esigenza di fotografare, questo per farti capire che prima bisogna avere delle basi biologiche e poi fotografiche se ci si definisce fotografi naturalisti.
Infine per risponderti, la tua è fotografia naturalistica se:
- Conosci la specie di bruco
- Sai le sue abitudini (alimentazione,habitat, umidità ecc.)
- Sai come maneggiare con cura l’animale
- Sai che tipo di gabietta usare per il trasporto
- Se rilascerai la farfalla in una zona idonea al proseguo della sua vita.
E per idonea intendo che, sai che le farfalle durano pochi giorni e che il loro scopo principale è di riprodursi e deporre le uova? Quindi deve essere rilasciata in una zona dove ci possano essere diversi soggetti della stessa specie.
Beh! Dai spero di non averti annoiato!!!
ciao
Beh!Spesso faccio set per fotografare animali, sempre nel massimo”rispetto” del soggetto.Fare fotografia naturalistica significa conoscere bene l’etologia della specie con cui si ha a che fare, spesso rinuncio a scattare per osservare e prepararmi l’anno dopo al meglio per fotografare l’evento.Vedi non fotografo solo per il gusto della fotografia, la fotografia è il mezzo per fissare quello che osservo, prima di tutto soddisfo la curiosità etologica personale poi viene la fotografia, per questo mi definisco un fotografo naturalista altrimenti sarei solo un fotografo.Ho dedicato tutta la mia vita agli animali e l’ambiente, ho lavorato con quasi tutte le specie più conosciute (meno l’elefante)in gioventùed è proprio da questo che è nata l’esigenza di fotografare, questo per farti capire che prima bisogna avere delle basi biologiche e poi fotografiche se ci si definisce fotografi naturalisti.Infine per risponderti, la tua è fotografia naturalistica se:- Conosci la specie di bruco- Sai le sue abitudini (alimentazione,habitat, umidità ecc.)- Sai come maneggiare con cura l’animale- Sai che tipo di gabietta usare per il trasporto- Se rilascerai la farfalla in una zona idonea al proseguo della sua vita.E per idonea intendo che, sai che le farfalle durano pochi giorni e che il loro scopo principale è di riprodursi e deporre le uova? Quindi deve essere rilasciata in una zona dove ci possano essere diversi soggetti della stessa specie.Beh! Dai spero di non averti annoiato!!!ciao
+1
annoiato??? … ma scherzi!
semmai grazie per la risposta, come sempre asauriente e puntuale. credo di aver capito cosa intendi e non posso che condividere il tuo pensiero…. se mi è concesso, potremmo quindi dire che i termini fotografo naturalista oppure fotografo etologo sono se non proprio uguali…simili.
ne farò buon uso per migliorare sia l’aspetto tecnico (fotografico) che quello etologico:-)
a prestissimo e grazie ancora.
Paolo
perdonatemi… ma chiusura del pre-concorso al 30 giugno che significa?
eccomi ancora qui… a pranzo ho riflettuto su alcune cose scritte/lette in precedenza e mi piacerebbe quindi condividerle con voi per proseguire questo interessante dialogo.
Premetto che quanto segue non vuole essere in alcun modo polemico, ma semplicemente stimolare il proseguo della discussione sulla fotografia naturalistica.
Fotografo natulalista… appunto. Ma è possibile esserlo sempre? o inevitabilmente, in alcune occasioni, dobbiamo scendere a compromessi?
Vi espongo un semplice, ma a mio parere significativo esempio: nei precedenti post si è detto (e non condivido la sostanza) che il fotografo naturalista deve saper fotografare (quindi cogliere l’attimo), ma prima ancora deve sapere osservare e soprattutto conoscere e tenere un determinato comportamento.
Per brevità cito Christian:
- Conosci la specie di bruco
- Sai le sue abitudini (alimentazione,habitat, umidità ecc.)
- Sai come maneggiare con cura l’animale
- Sai che tipo di gabietta usare per il trasporto
- Se rilascerai la farfalla in una zona idonea al proseguo della sua vita.
…va tutto bene sino all’ultimo punto… poi rivedendo alcune mie foto mi è sorto un dubbio: sono fotografie naturalistiche o solo fotografie? Mi riferisco ad un mio scatto che riguarda una farfalla Monarca (è sul forum). Tecnicamente credo di aver fatto un lavoro soddisfacente (nitizza, esposizione, sfocato sullo sfondo – quest’ultimo magari a mio gusto)… la farfalla è sicuramente in salute, viene correttamente alimentata (sia in termini di qualità che quantità), ect ect… la farfalla Monarca in questione però si trova in Lombardia!!!… ben lontana dal suo areale d’origine (addirittura un altro continente), senza poter quindi sperare di portare a termine il compito per cui è nata: migrare e riprodursi.
Concettualmente quindi potrei sostenere di aver realizzato una fotografia naturalistica solo se rispetto tutti i requisiti necessari a poter definire uno scatto fotografico tale?
…lo sò, magari quanto sopra è semplicemente un “volersi complicare” la vita, ma a volte certe riflessioni portano da qualche parte… a presto ciao
nei precedenti post si è detto (e non condivido la sostanza) che il fotografo naturalista : mi correggo… NE CONDIVIDO LA SOSTANZA…sono in ufficio e sono di fretta:-)
Scusate, mi sembra di vedere un’incongruenza nel calendario degli evnti: “Pubblicazione del bando e apertura iscrizioni” la data, 5 Dicembre 2010, coincide con quella di “termine accettazione opere”.
Mi chiedo anch’io cosa significa “chiusura del pre-concorso” di cui, tra l’altro, non vi è menzione nel regolamento.
Noi siamo solo partner e sponsor del concorso. Vi pregherei di contattare info@oasisphotocontest.com. Tutte le info riportate nel post sono visibili sul sito dell’organizzatore del concorso ovvero Oasis.
Ciao
una informazione, nel caso di vendita di una o più fotrografie, non è necessario consegnare anche un certificato che attesti la tiratura delle stesse? quali altre caratteristiche deve avere? dove posso visionare un certificato simile?
grazie
Non ho capito perfettamente la domanda. Se si tratta di fine-art print è buona norma indicare il numero di stampe presenti. Un “certificato” di autenticità, firmata, come “opera dell’intelletto” sarebbe ideale visto il tipo di immagine.
Nel caso di vendita di fotografie ad uso commericlale tutto questo decade generalmente si segna solo come credito il proprio nome/agenzia.
Ciao
Abbiamo aggiornato oggi il sito, il viaggio in madagascar inzierà l’11 Ottobre 2010. Ti consiglio di contattare il nostro organizzatore per le prenotazioni. Per le Lofoten saranno proposte anche nel 2011, per il 2010 comunque ci sono posti.
Grazie
Ciao
perchè non organizzate anche qualcosa in sicilia???
Abbiamo il workshop sull’Etna ecco il link: http://www.photofarm.it/wp/?p=571
Non si sub per il momento
Le prime due proposte:
Matera e Dolomiti Lucane
http://photofarm.ning.com/group/quellicheamanofotografareviaggiando/forum/topics/viaggio-matera-e-dolomiti?xg_source=activity
Gran Paradiso
http://photofarm.ning.com/group/quellicheamanofotografareviaggiando/forum/topics/gran-paradiso-animali-e-1
E’ veramente una tristezza sentire queste cose, come già detto da voi la voglia di denaro (sempre di più) rovina le meravigliose idee di molta gente, questo workshop poteva essere davvero un’esperienza meravigliosa (sinceramente abitando in friuli ed essendo l’orso il mio animale preferito speravo di poterci andare prima o poi) per molte persone, speriamo che qualcuno si accorga di aver commesso questo errore (forse quando vedrano drastiche diminuzioni di visitatori) e che potremo di nuovo ( o per qualcuno per la prima volta) visitare questi posti fantastici ricchi di meraviglie della natura