Chi siamo
Christian Patrick Ricci
Ricercare l’essenza e la complessità della natura, viaggiare per conoscere altre culture, inseguire il proprio nirvana. Rappresentare il genius loci con l’obiettivo, raccontare una storia,fissarla nel tempo… Ecco cosa mi spinge ad avere una valigia e uno zaino fotografico sempre pronti a partire. Il viaggio si rivela la strada migliore alla conoscenza di se stessi, alla conoscenza dell’altro e di ciò che ci sta intorno… Passare a lato è andare troppo veloce. Rallentare il ritmo, pensare a qualcosa di lento. Pensa al deserto. Vacci dolcemente, pensa alla carovana e alla sua lenta progressione. C’è una sola cosa da fare: lasciarsi andare al suo ritmo…
Nasco a Ginevra nel novembre del 1964, mi approccio alla fotografia nel 1983, divento professionista nel 2002. Mi specializzo in Natura e viaggi e collaboro con: De Agostini editore, TIPS images agenzia fotografica, Oasis, Piemonte Parchi, Tutti Fotografi, National Geographic Italia, Rutas nel mundo.
Nel 2004 divento endorser ufficiale Sigma lenses Italia (Mamiya Trading). Partecipo nel 2004 alla spedizione Congiunta C.N.R di Padova- M.A.S. (Mongolian Accademy of Science) nella zona dei Gobi Altayn in Mongolia seguendo e documentando la troupe scientifica alla scoperta di una necropoli dell’età del bronzo. Sempre nel 2004 inizio a collaborare con la rivista Oasis mensile di cultura ambientale in maniera continuativa e divento inviato fotografo della redazione.
Dicembre 2004, realizzo un importante reportages a Banda Aceh – Sumatra – Indonesia documentando, 3 giorni dopo, il terribile passaggio dello Tsunami. Da allora viaggio in maniera continuativa per Oasis e De Agostini editore, realizzando servizi fotografici, in diverse parti del mondo. Sono fotografo residente della rivista Oasis rivista di cultura e ambiente, vice direttore e photoeditor di Ev magazine rivista mensile bilingue (italiano/inglese) di Natura, territorio, turismo del Piemonte Lombardia e Canton Ticino.
sito web: Http://www.christianpatrick.altervista.org
mail: info@christianpatrickricci.com
Mirko Sotgiu
Mirko Sotgiu è innanzitutto un paesaggista. Anzi, innanzitutto un amante della montagna. Uno che in montagna vive e lavora, e della montagna sa celebrare le doti di forza e purezza. Sa cercare il piccolo, e sorprendersene. La botanica, e la bellezza intrinseca invisibile a un occhio meno sensibile. Coltiva l’ambizione di far vedere quello che lui stesso riesce a vedere, di portare sulle cime senza fatica proprio come lui stesso, senza fatica come uno stambecco, sale a scattare… Nasce nel 1977 a Genova La sua carriera comincia nella sua città natale come montatore video e operatore TV. Nello stesso periodo finisce gli studi alla scuola di cinema, realizzando cortometraggi fra cui “Furto non calcolato”, “Le scarpe magiche” e prosegue gli studi seguendo maestri fotografi professionisti. Con gli anni la maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di fotografo e regista, cineoperatore seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio. Ha lavorato e lavora ancora oggi, realizzando servizi fotografici e documentari, con riviste del settore del turismo, montagna, natura e importanti reti televisive. Le sue immagini sono state pubblicate su Bell’Europa, Digi Photo (CK), ALP GM, Meridiani, Meridiani Montagne, Ev Magazine, WeekEnd & Viaggi, Asferico, Oasis, Vivalda Editori, Piemonte Parchi, Natura parchi & riserve, Naturalmente natura, Telemarktribe, Eco del Verbano, Vivere la montagna (CH), Edinat, Montagnard, Orobie, Lo Scarpone, La rivista del CAI, le sue produzioni sono state trasmesse su importanti reti televisive come RAI, BskyB, e in altre instellazioni multimediali in parchi e enti turistici. E’ fotografo residente delle riviste EV-Magazine e Oasis, collabora attivamente con Meridiani Montagne, Bell’Europa e ViverelaMontagna oltre ad enti di ricerca come CNR-Ev-K2 e Onu Envinronment programme, UNEP.
Bisogna fare proprio ogni soggetto ed esserne tutt’uno per apprezzare e trovarne i lati migliori da riprendere, siano essi paesaggi, animali, rocce o piante. Solo la profonda conoscenza del clima e dei meccanismi biologici che ci circondano aiutano, oltre che a realizzare buone immagini, anche a trasmettere agli altri le stesse emozioni che si provano nel momento dello “scatto”.
Sito web: http://www.alpinfoto.it
Fabio Liverani
Un fotografo, almeno a prima vista, simile a quelli un po’ stereotipati (che si pensa debbano per forza essere così, perché lavorano nel campo dell’immagine): capelli lunghi, barba, sigaretta puzzolente in bocca, a volte un sigaro, a volte la pipa.
Nato a Faenza nel 1971 si dedica alla fotografia dal 1989.
Specializzato in fotografia naturalistica e geografica unisce le competenze naturalistico-scientifiche a quelle fotografiche. Alquanto eclettico: frequenta con la medesima passione tutti gli ambienti, da quelli d’alta quota a quelli subacquei… ricerca con la stessa caparbietà sia fiori e piante che mammiferi, anfibi e ogni altra sorta di animale da bestiario. Animale da bestiario lui stesso collabora con le principali riviste di settore naturalistico italiane: Oasis, Geo, National Geographic Italia, Piemonte Parchi, Parchi e Riserve. Ha curato le immagini di alcuni libri a tema naturalistico, fra cui per Calderini Edagricole: “L’invisibile popolo del fango, gli anfibi italiani”; per sesto Continente: “Viaggio nella valle del Lamone”; per Olympia “Il mare la vita”. Ha redatto testi per riviste fotografiche ed ha ideato e curato racconti per ragazzi a tema naturalistico per il periodico Tony e Clint, chiuso da tempo, forse anche a causa dei suoi racconti… Si cimenta inoltre in fotografie di architettura: ha realizzato un libro fotografico sui restauri della Scala di Milano per il Gruppo Ivas, realizza anche immagini per cataloghi di artisti e comunicazione aziendale in collaborazione con l’art director Roberto Ossani. E’ rappresentato dall’agenzia inglese Natural Picture Library.
sito web: http://www.fabioliverani.com
Special guest
Fotografo naturalista ed esperto di gestione colore, inizia la sua attività nell’era analogica della pellicola, alla quale rimane tuttora fedele per i lavori di paesaggio su medio e grande formato. Si forma negli Stati Uniti, dove risiede dal 1999, in California, nei luoghi simbolo dei grandi paesaggisti americani. A Los Angeles fonda la “Giorgio Trucco Photography”, società di consulenza nel campo del Digital Imaging e tra i suoi clienti più illustri annovera la Farmani Gallery e la Calypso Imaging, i fotografi Jeff Dunas e Jonathan Exley (fotografo ufficiale e amico di Michael Jackson) e l’artista Pascal Giacomini. Dal 2003 al 2005 è “Panel Expert” del portale ImagingReview, al fianco dei più grandi nomi del Color Management come Bruce Fraser, Andrey Rodney, Greg Gorman e Jeffe Schewe.
E’ autore di articoli tecnici e review pubblicati sul portale americano www.outbackphoto.com, fondato dall’amico fotografo ed editore Uwe Steinmueller, e di articoli naturalistici pubblicati sulla rivista OASIS. E’ stato beta tester per la GretagMacbeth, oggi assorbita dalla X-Rite. Ha organizzato workshop e seminari per la NANPA (North American Nature Photographers Association) e per il Palm Springs Photo Festival. In Italia è partner e testimonial per Manfrotto con la quale collabora in qualità di tutor e contributor della Manfrotto School of Xcellence.
sito web: http://www.giorgiotrucco.com


